Dichiarazione d’intenti

Innanzitutto, il titolo di questo blog. È la dedica che José Saramago, mio scrittore preferito (leggetevi uno qualunque dei suoi romanzi e capirete molto di me), fa a sua moglie Pilar del Rio all’inizio del libro Caino.

A Pilar, come se dicessi acqua.

Che è anche il motivo per cui mi chiamo Pilar. Cioè, non mi chiamo davvero Pilar, il mio nome vero è un altro, anche se ha lo stesso numero di lettere. Ma voglio illudermi che questo nome mi porti a trovare qualcuno in grado di dirmi parole altrettanto belle, di paragonarmi a una cosa indispensabile come l’acqua.

Come quest’acqua che sta scendendo dopo giorni di caldo soffocante. È una pioggia bella, di quelle che lasciano lo spazio anche per un raggio di sole, di quelle che lavano via i pensieri, un po’ come vorrei che fosse questo blog per me.

Il mio blog di due anni fa è ancora online, ma questo sarà diverso. Diverso in che senso? Sinceramente non ne ho idea, e questa è una dichiarazione d’intenti fasulla, perché al momento non ho ancora nessun intento ben definito.

So solo che mi è ritornata la voglia di scrivere – o almeno credo – e che per questo ho guidato fino al mio posto preferito della città per scrivere queste parole. E le ho scritte su un quaderno (perché nonostante tutto sono una ragazza all’antica, a cui piace ancora vedere l’inchiostro che esce dalla penna), fumando avidamente la prima sigaretta della giornata alle sei del pomeriggio, una sigaretta assurdamente liberatoria, un po’ come vorrei che fosse questo blog per me.

E in macchina, proprio oggi dopo mesi, l’aria condizionata ha improvvisamente ripreso a funzionare. Finalmente aria, un po’ come vorrei che fosse questo blog per me.

Non so cosa ne uscirà né quanto durerà, non so nemmeno se effettivamente ne uscirà qualcosa e se durerà. Ma voglio iniziare. Sperando che il blog non diventi l’ennesima dipendenza.

Detto questo. Prima di mietere vittime, vorrei avvisare che sono una persona piuttosto contraddittoria. Mi piace essere contraddittoria, ma non mi piace essere contraddittoria – e questa è sì una sottospecie di battuta, ma solo fino a un certo punto. State in guardia.

Altre cose da sapere su di me…le scoprirete strada facendo, sì, no, forse. L’unica cosa che aggiungo è che ho 20 anni, 3 mesi e 4 giorni (oggi è il 29 luglio 2013, fatevi due calcoli). Non so perché ma sembra un buon momento per ricominciare a scrivere.

INFINE: devo citare un amico, l’amico che mi ha fatto tornare la voglia di scrivere. E sottolineo che questo non è un ringraziamento, non ancora, perché ancora non so se ciò sia buono.

25 risposte a Dichiarazione d’intenti

  1. marco1946 ha detto:

    Io ho 67 anni, 5 mesi e millanta giorni (potrei essere tuo nonno)
    ti incoraggio a scrivere (vedo che lo sai fare) e a bloggare… proprio in questo momento in cui i blog sembrano passare di moda

  2. Sir Babylon ha detto:

    Io bloggo da 7 anni e ancora duro, sono certo che ce la farai anche tu. 🙂

  3. zeusstamina ha detto:

    Prima di tutto, grazie per essere passata sul mio blog! Mi fa molto piacere che qualcuno sia “salito in auto” e incominciato con il sottoscritto questo viaggio. Spero che la musica che propongo sia di gradimento, in caso contrario cambio Cd. Ne ho a tonnellate! 🙂

    • pilar93 ha detto:

      Io sono una di quelle persone che della musica non possono fare a meno, solo che paradossalmente sono molto ignorante in merito, quindi tutto quello che proponi…ascolterò! 🙂

      • zeusstamina ha detto:

        Guarda, già il fatto che la musica sia qualcosa di cui non puoi fare a meno, beh, è già una cosa grandiosa! 🙂
        Per quanto riguarda suggerimenti, quando hai voglia di sentire qualcosa basta che mi chiedi e provo a trovare un’idea in base al genere che vuoi sentire 😉

  4. leparoledinessuno ha detto:

    …Ci ritroviamo tra Musicomani …
    Leggerò con passione il tuo Blog.
    Ciao.

  5. È sempre un buon momento per ricominciare a scrivere, anch’io ho ripreso da poco (ma non fa testo…io sono un cialtrone) ed è bello riprendere a viaggiare, anche perchè, come dice un nostro amico comune “il viaggio on finisce mai, solo i viaggiatori finiscono”. (J. S.)

  6. Mr. Incredible ha detto:

    Di solito le nuove imprese iniziano in Settembre o, se hai poca fantasia, di lunedì.
    Iniziare di martedì alla fine di luglio mi sembra una VERA dichiarazione di intenti.
    In bocca al lupo.
    Le premesse ci sono tutte.

  7. allorizzonte ha detto:

    Tu sia la benvenuta, Pilar.
    Le dichiarazioni d’intenti servono a questo: a dimenticare per via ciottoli del nostro passato.
    Vedrai che tutto andrà bene.

    Francesco

  8. loveloose ha detto:

    Cara Pilar, commento ora il tuo post di luglio poiché sono “nuovo”, ma mi sento di dirti che troverai qualcuno che avrà bisogno di te come dell’acqua e te lo dirà e soprattutto dimostrerà, anzi spero che in questi mesi tu l’abbia già trovato. E stai sicura che scrivere sul blog laverà sicuramente via i tuoi pensieri più cupi lasciando spazio a quelli più sereni, e lo so perché scrivo appunto per questo motivo e, almeno quando scrivo e leggo, sono più sereno e tranquillo!
    Un abbraccio
    L.

    • pilar93 ha detto:

      Più scrivo e più mi piace.
      E no, quel qualcuno non l’ho ancora trovato, ma sto capendo proprio in questi giorni che finché non saprò quello che voglio davvero non troverò proprio un bel niente.
      Grazie di essere passato! 🙂

  9. Julian Vlad ha detto:

    Buonasera Pilar!
    A fronte di una dichiarazione d’intenti così ricca di spunti, da dove cominciare? Ma dall’inizio, perché no. Giusto per non essere banale 🙂
    Come se dicessi acqua, dunque. Però, sto Saramago. Conservo una coscienza latente del fatto che fra gli scaffali del mio piccolo fortino sia custodito (o per meglio dire seppellito) chissà dove un Saramago, forse perfino due. Acquistato e poi quasi dimenticato, un po’ come tante altre cose, che quando sono troppe, semplicemente, sono troppe, e non te le godi più. Saranno anni, che è lì a prender polvere. Poi mi capita di approdare ad uno specchio d’acqua sconosciuto, la baia di un’isola ancora giovane (provenendo io da un’isola vicina, quasi altrettanto giovane, che da qualche tempo mi è gradito frequentare) e mi trovo di fronte ad una piccola garbata sollecitazione come quella di cui sopra. E mi viene la curiosità di saperne di più, come già per un altro libro che manco sapevo esistesse. E, se è per questo, come per colei che me ne ha suggerito l’esistenza 😉
    Parole di acqua. Ricordo (anche non ricordo più da dove) la definizione di una donna contraddittoria, come dici di essere tu: “Lei è come l’acqua” disse il vecchio al giovane, “mutevole, ma necessaria”.
    Tempo fa, un uomo saggio mi ammonì ad avere la “mente come l’acqua”, ovvero limpida, sgombra di pensieri, da affidare semmai ad un pezzo di carta. Cosa che amo fare da sempre, per poi riditeggiarne magari frammenti, di quei pensieri, sulla tastiera di un pc. Ora che so che anche tu fai così, avrò un piacere in più nel leggerti 🙂
    Una mente che sappia farsi acqua, e scrittura liquida perché fluida, non è soltanto limpida. E’ adattabile, scorre in superficie oppure si infratta sottoterra, scava, sgorga, precipita, risale in forma di nuvole e nebbia. Segue percorsi che ad altri sono ignoti oppure, semplicemente, impossibili. Un po’ come vorrei fosse questo blog per me. E per me intendo proprio me, non te, anche se sto citando le tue parole 🙂
    Acqua fresca che scorra leggera e veloce su pareti di roccia come su pendici erbose. E quel mio “vorrei” non vuol essere certo una richiesta, ma un’aspettativa già soddisfatta: di essere nel posto giusto, per ciò che mi piaccia leggere e ascoltare da altre persone, l’ho già compreso 🙂
    Oggi è il 29 settembre 2013, dunque sono due mesi esatti da che hai considerato fosse un buon momento per ricominciare a scrivere. Per me, quest’oggi è un buon momento per cominciare a leggerti.
    A presto, dunque, Pilar!

  10. lupokatttivo ha detto:

    Bellissimo….davvero…non aggiungo altro, non ce n’e’ bisogno..

  11. edp ha detto:

    “A Pilar, che non era ancora nata e tanto ha tardato ad arrivare” è la mia preferita.
    Il film “josè y pilar” mi ha un po’ intristita, vedere questa donna così dura, e lui così vecchio, vederli insieme. No, preferivo sognarli, pensarli in un amore etereo ed eterno.

  12. labloggastorie ha detto:

    Il tuo ultimo post è di più di un anno fa.
    Io inizio a seguirti oggi perché spero ci sia un seguito…

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