We can live like Jack and Sally if we want

Per me certe canzoni sono un po’ come la madeleine per Proust.

Oggi ho ritrovato I miss you dei blink-182 e…sono stata quasi sopraffatta dal peso di tutto quello che si è portata dietro. I miss you, I miss that.

Mi entra dentro come il freddo dell’inverno quando non hai nessuno ad abbracciarti, già dall’intro della batteria. Mi toglie il fiato, quasi mi risucchia.

Ritorno ai primi giorni di dicembre, quand’ero in crisi con il mio ragazzo di allora, quando la ascoltavo colpevole di pensare a un altro in quel momento.

Ritorno al 20 dicembre, al buio che c’era il pomeriggio in cui l’ho lasciato e già mi assaliva la nostalgia di tutto ciò che avevo appena distrutto con quattro semplici parole, Non ti amo (più), la quarta forse era di troppo, era solo per addolcire, chissà se l’ho mai amato davvero.

Ritorno a gennaio, quando studiavo otto ore al giorno in una stanza da sola con il ragazzo per cui avevo una cotta, senza riuscire a dirgli STUPIDO, MA NON LO VEDI IL MODO IN CUI TI GUARDO?.

Ritorno alla sera del 20 giugno, al tragitto di ritorno verso casa, dopo essere stata rifiutata definitivamente dal ragazzo di cui sono stata innamorata per anni, per cause più grandi di noi, noi che ingenuamente avremmo voluto continuare a riempirci a vicenda i nostri vuoti.

Ritorno ai giorni immediatamente successivi, quando andare al lavoro con il cuore stracciato era diventata una sofferenza immane, perché nell’incoscienza dei miei vent’anni credevo che la mia vita fosse finita, e avrei voluto solo nascondermi in una fossa così profonda da raggiungere il centro della terra per concludere lì i miei ormai inutili giorni.

Tutto contenuto in questi treminutiecinquantuno.

Su questa canzone mi sono fatta i peggiori pianti di sempre, ci sono state sere che, in macchina, la cantavo urlando – io che di solito piango in silenzio -, continuando ad accelerare pur avendo negli occhi lacrime così dense da non vedere nemmeno la strada, e non mi vergogno ad ammettere che – diamine – ero uno spettacolo veramente patetico.

La voce di Tom e di Mark, ogni singola parola, ogni singola nota, erano come un calmante, come unguento sulle ferite. Come i migliori amici che avrei mai potuto desiderare di avere vicino, a sussurrarmi Sopravviverai anche stavolta.

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14 risposte a We can live like Jack and Sally if we want

  1. Jeremy Merrick ha detto:

    Anche io avevo degli album con significati simili. Sono passati anni prima che li riascoltassi. Per poi accorgermi che ormai era tutto distante.

  2. Valentina ha detto:

    Bellissima canzone, anche se non ho particolari ricordi legati a questa. Però ti capisco, ho altre canzoni “mie”.
    Alla fine sei sopravvissuta, si sopravvive sempre.

  3. Sir Babylon ha detto:

    Una canzone che invece per me ascoltare è ancora un po’ difficile è questa. >> http://www.youtube.com/watch?v=w7GdsmLsmLs
    Ti lascio immaginare il perché! 🙂

  4. Vuc's ha detto:

    RAGAS! Oggi non è una giornata di merda. Oggi non è una giornata triste. Oggi si spacca. Oggi è sabato. Urliamolo ancora a chi non lo ha capito.

    E’ SABATO!!!!

    Non pigliamoci a male e usciamo da casa!

    CIAO A TUTTI!

  5. bleachedgirl ha detto:

    Occazzo, ragazza.

    [A me ricorda una traccia su un disco masterizzato, consumato pensando allo stronzo bastardo che me lo aveva regalato. Ma è un ricordo così vecchio che, sì, sorrido. 🙂 ]

  6. mrfoxjumper ha detto:

    Ho sempre cercato di illudermi e di non provare un po’ di malinconia nell’ascoltare canzoni al quale sono legati diversi ricordi o a suonare quelle che hai fatto te dedicandole a qualcuno (ancora peggio…) però alla fine è una cosa che faccio anche volentieri, sono cose che sono successe e ora fanno parte di me e chi sa se non mi hanno aiutato anche a “crescere”.
    quando riusciremo ad ascoltare quelle canzoni o a suonarle, magari con un po’ di malinconia ma senza rammarico, sapremmo di essere andati avanti e di non aver più motivi per rimpiangere il passato.

    Chiudo dicendo… maledetto Proust e le sue madeleine, da quel giorno non le mangio più cosi volentieri ahah

    • pilar93 ha detto:

      Maledetto sia Proust! Amen.

      Comunque concordo con te su tutto. Sotto sotto un po’ mi compiaccio di questa malinconia che mi è venuta. Certo, è passato poco tempo da quei momenti, però mi hanno fatta crescere, o comunque mi hanno cambiata anche in un modo impercettibile. Un po’ è bello ricordarli. Soprattutto con una canzone.

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