La morte | si sconta | vivendo

VEGLIA

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

DANNAZIONE

Chiuso fra cose mortali

(Anche il cielo stellato finirà)

Perché bramo Dio?

FRATELLI

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità

Fratelli

SOLDATI

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

NON GRIDATE PIÙ

Cessate d’uccidere i morti,
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire
se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell’erba,
lieta dove non passa l’uomo.

È una domenica uggiosa e inetta, e sto pensando che è una fortuna che Ungaretti sia sopravvissuto a due guerre.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a La morte | si sconta | vivendo

  1. shootanidea ha detto:

    La brutalità delle parole di Ungaretti, può solo indurre ad una profonda riflessione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...