Mai più la guerra.

Voglio parlarne. Non sono nessuno ma voglio parlarne. Ci sto troppo male, non mi era mai successa prima una cosa del genere.

Leggete questa lettera.

Guardate questo video.

Potrei postare così tante altre immagini, tanti filmati, tante parole parole parole, ma a cosa servirebbe? La storia è piena di guerre, e questa sarà solo una in più sui libri di scuola del futuro.

Però esserci dentro è diverso. Anzi, io non ci sono dentro, però insomma…esserci contemporaneamente. Vederlo succedere davanti ai miei occhi, vedere la situazione che precipita inesorabilmente. Seguire gli sviluppi al telegiornale, e i botta e risposta tra i potenti.

Solo tra i potenti, sì. E io mi sento impotente, invece. È inutile dire che tutti possiamo fare qualcosa, non è vero, non è vero che tutti possiamo fare qualcosa, è una guerra, stiamo parlando di una guerra, gli unici che possono fare qualcosa sono forse quelli tipo di Medici senza frontiere che cercano di salvare i salvabili, ma a parte loro…solo i capi di Stato. E quello che possono fare è smettere di svaccarla e svegliarsi. Non capisco come possano non vedere quanto è assurdo tutto questo. Come possono?

Come possono dormire la notte con tutte quelle vite sulla coscienza? Perché sono anche sulla loro coscienza, non solo su quella delle persone a cui hanno fatto fare il lavoro sporco. Come possono stimare così poco la vita umana, la vita dei loro simili? Come possono arrogarsi il diritto di decidere della morte e del dolore di migliaia di persone, sentirsi invincibili, senza rendersi conto che non sono padroni neanche della loro stessa vita?

Mi sconvolge vedere tutte le guerre che ci sono state, ci sono, e sempre ci saranno. Più si va avanti, più diventano disumane, e questo per me è un affronto alla dignità umana. Senza contare tutte le guerre che non sono state elencate, a partire dalle guerre quotidiane nelle nostre famiglie.

Ecco, sì, forse una cosa possiamo farla. Possiamo favorire la pace tra le persone che abbiamo intorno. Io mi sento male al pensiero di questa guerra, odio la violenza, e poi cosa faccio? Porto odio nella mia famiglia. Già questo è un controsenso.

Per questo non mi sento di condannare nessuno. Posso dire che odio Obama, che odio Putin, che odio Assad, ma loro sono solo pedine, tanto quanto avrei potuto essere io al loro posto. Perché è questo il fatto, al loro posto avrei potuto esserci io. Il potere dà alla testa, il richiamo dei soldi dà alla testa, e io già nel mio piccolo non so resistere a queste tentazioni. Penso che sarei pronta a calpestare chiunque. Ecco, questo mio atteggiamento, traslato su un piano più ampio, potrebbe benissimo scatenare una guerra.

E alla base cosa c’è? Ormai è troppo tardi. Io vorrei che l’America non intervenisse, ma cos’altro si può sperare? Ci saranno spargimenti di sangue in ogni caso. Non c’è via d’uscita. La violenza genera altra violenza. Non si può neanche individuare l’inizio della catena. È una catena infinita, che penso non si spezzerà mai, e dipende dalla cattiveria dell’uomo. Chi critica questi personaggi che hanno fatto tanto male, è secondo me ancora più esposto al rischio di fare gli stessi errori. Perché dobbiamo renderci conto che tutti siamo colpevoli, in qualche misura. Dobbiamo renderci conto di tutte le volte in cui per i nostri interessi abbiamo fatto del male agli altri. Io non sono meglio di nessuno, neanche – per dire – di Hitler. Sono esattamente come lui. E la consapevolezza di questo è il primo passo verso l’autocorrezione – anche se nel mio caso non ha ancora funzionato.

Io sto smettendo di credere in Dio, ma questo digiuno lo faccio. Penso che lo faranno tantissime persone in tutto il mondo. Lo faccio, sì, anche se con scetticismo. La pace non può esistere, nel momento in cui il mondo di una persona singola viene in contatto con il mondo di un’altra persona singola…è già scontro. Automaticamente. Siamo tutti così diversi, non siamo capaci di comunicare davvero. Siamo tutti egoisti, l’egoismo si può anche chiamare istinto di sopravvivenza ma è comunque egoismo.

Però faccio il digiuno, per dire Dio, se ci sei, ti prego, fa’ qualcosa.

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27 risposte a Mai più la guerra.

  1. firesidechats21 ha detto:

    Eh, cara mia…

  2. harleyquinn86 ha detto:

    “la consapevolezza di questo è il primo passo verso l’autocorrezione” appunto, questa è la differenza. Mi sono commossa leggendo che farai il digiuno e quanto sei arrabbiata e quanto soffri; di fronte a tanta bestialità, le parole di una persona così sensibile consolano un pò. Il fatto è che se hai dentro questa voglia di fare, di dare, fai come hanno fatto quelli di m.s.f.: guardati attorno, usa i tuoi mezzi, dai l’esempio. Da fare ci sta.

  3. afinebinario ha detto:

    E’ stato un bene leggere il tuo post e meditarci su. Mi sono fermata un attimo ed ho pensato alle tue parole, alla preghiera di Papa Francesco, all’assurdità della guerra.
    E se tutti ci fermassimo soltanto un attimo per meditare … chissà.
    Grazie! 🙂

  4. Coso ha detto:

    Non dovrei commentare, un po’ perché non c’ho voglia, un po’ perché quanto sto per dire scatenerà una polemica pressoché infinita che non farà cambiare idea a nessuno.

    Epperò, epperò partiamo dal presupposto che la guerra sia un normalissimo strumento delle Relazioni Internazionali, quanto le trattative o i dazi o le sanzioni.

    Detto questo, il discorso è ancora più complicato per tantissimi motivi. Se l’America, alla fine, non intervenisse farebbe una pessima figura con l’intero pianeta e vedrebbe ridotta ancor di più una leadership e una credibilità traballanti dopo le guerre in Afghanistan e in Iraq.
    In caso di un mancato accordo (che, alla fine, arriverà perché sennò sarebbe quasi la terza guerra mondiale) la Russia, invece, dovrebbe schierare le sue forze a difesa del regime di Assad. Insieme alla Russia ci sarebbero i vari “Stati canaglia” fondamentalisti e la Corea del Nord. Sarebbe curioso vedere anche che posizione prenderebbe la Cina.

    Ma non è questo il punto. Il punto fondamentale è: perché si vuol muovere guerra?

    Analizzando le ultime guerre si può osservare che:

    – WW I: È stato il grande scontro tra gli Stati Nazionali e gli Imperi. Due concezioni diverse del mondo sono arrivate a collidere.
    – WW II: È stata una guerra di ideologie, una guerra tra dittature e democrazie*. Probabilmente è stata la guerra che ha “forgiato” il mondo moderno.
    – Guerra Fredda: Di nuovo una guerra di ideologie predominanti. Da un parte “L’American Style of Life” dall’altra il Comunismo russo. Entrambe puntavano all’egemonia sul mondo e uno scontro era inevitabile.*
    – La Prima Guerra del Golfo: fondamentalmente è stata una guerra di ripristino dell’equilibrio internazionale
    – Guerre dei Balcani**: Sono state guerre di liberazione e di formazione nazionale (paragonabili alle guerre di indipendenza italiane, anche se con portata maggiore)
    – Iraq/Afghanistan: Tendenzialmente sono state guerre fallimentari che hanno lasciato due Stati sull’orlo dell’implosione. Un errore della politica estera americana, indubbiamente. Eppure, alla fine, anche qui c’è uno scontro di ideologie: le dittature fondamentaliste vs la democrazie esportabile.***

    Nella guerra che si farà contro la Siria, non si va a combattere per chi sa cosa. Si va a combattere per deporre un dittatore che, oltre ad aver violato i diritti umani ed aver usato armi proibite, è una potenziale minaccia per le aree circostanti.

    Che sia giusto o meno, è opinabile. Che sia quanto meno giustificabile o capibile, però, è indubbio (almeno secondo me).

    Tenendo conto che se non intervenissero le Nazioni Unite, quel paese sarebbe dilaniato ancora da una guerra civile per non si sa quanto tempo, tenendo conto che alla fine, la spunterebbe il regime che ne uscirebbe rinforzato, tenendo conto delle condizioni di instabilità di tutta l’aria nord africana e medio-orientale, l’intervento non sembra così illogico (e, soprattutto, va ricordato che ci sono stati tentativi diplomatici prima di giungere all’escalation di questi giorni). Certo, c’è il rischio che si perda il controllo e il conflitto diventi di vasta scala, ma è un rischio calcolato e, alla fine, nessuno vuole arrivare ad una Terza Guerra Mondiale (per quanto, entro il 2100 non mi sentirei di escludere che scoppi, data la situazione internazionale).

    —————————————————————————

    * Il comunismo, per quanto dittatura, si schierò contro fascismo e nazismo che furono visti come il male supremo. La storia poi ci ha dimostrato come anche il comunismo sia diventato un nemico da sconfiggere.

    ** Ho deciso di racchiudere tutte le guerre dei Balcani in una sola voce perché, bene o male, tutte puntavano alla stessa cosa.

    *** Ho escluso le guerre in Africa e le Rivoluzioni di Primavera per il semplice fatto che non siano guerre combattute da attori esterni, ma appunto, guerre civili. Approfondire, entrando nel merito, porterebbe via un sacco di tempo e non ne ho voglia.

  5. Andrea Magliano ha detto:

    Purtroppo hai ragione, questa alla fine sarà l’ennesima guerra che riempirà le pagine di una storia già così ricca di scontri. A volte mi chiedo se è insito nella natura umana l’odio o il litigio, lo scontro, la necessità di dominare. E la canzone ‘Imagine’, così pacifista e immediata nel significato, si rivela sempre più utopica 😦 Non so bene cosa sperare, se non che le armi vengano depositate al più presto. Non so neanche bene cosa fare, prenderne atto è un passo, ma il successivo? Un saluto
    Andrea

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