Certe domande che forse era meglio non farsi mai

In questo post toccherò un tasto dolentissimo. È un argomento che mi brucia tanto, ma oggi ne ho già parlato abbastanza, e chissà che scriverne non mi aiuti a fare chiarezza.

Ho smesso di credere in Dio.

Io ci ho sempre creduto, e tanto. Da bambina avevo una fede da bambina, una fede un po’ incosciente, un po’ imparata a memoria; da grande una fede da grande, una fede con alti e bassi ma vissuta in modo serio, critico e consapevole, con tutte le scelte che comportava, mica perché ho vent’anni devo per forza essere un’immatura.

Però un giorno mi sono svegliata e non ci credevo più.

Le cose non avevano più senso.

Il mio prof di religione del liceo amava farci osservare l’infondatezza di una frase di non mi ricordo più chi: «Dio, se c’è, non c’entra». Anch’io sono convinta che non sia affatto così, Dio c’entra eccome, che ci sia o che non ci sia. Crederci o non crederci fa una bella differenza, e io ho un sacco di paura. E voglio smetterla di pensare che tanto non potremo mai saperlo, io voglio credere o che esista o che non esista, senza mezze misure. Le mezze misure le uso già fin troppo nella vita, e non mi hanno mai portato a niente se non alla totale confusione.

Oggi un amico mi ha detto che Dio me lo si vede negli occhi che c’è, ma poi ho controllato e tutto quello che mi sono vista negli occhi è un punto interrogativo gigante. Che poi boh, magari Dio alle volte si traveste da segno di punteggiatura, in fondo anche lui salta fuori ogni tanto tra le righe, che quasi non lo vedi, e dà un senso a parole che altrimenti sarebbero solo lì ammassate tutte insieme e non sapremmo che farcene.

No, ok, non riesco a spiegarvi pienamente la situazione, sappiate solo che sono molto turbata, e quindi se volete commentare…cioè, è un po’ anti-blog quello che sto per dirvi, ma…insomma, non datemi la vostra opinione, non voglio essere influenzata né da una parte né dall’altra, anzi dite qualcosa di stupido, fatemi ridere! Grazie.

E voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida.

A volte lo vorrei davvero, un pensiero un po’ più superficiale. Che si veda solo da fuori e non mi esploda dentro. Invece di maledire certe domande che forse era meglio non farsi mai.

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33 risposte a Certe domande che forse era meglio non farsi mai

  1. firesidechats21 ha detto:

  2. leparoledinessuno ha detto:

    Hai raggiunto, forse, la Maturità.
    Tutto è in noi stessi.
    Attorno a noi, c’è il Nulla.

  3. Ognuno di noi è nelle mani del “proprio” Dio…il mio però ha fatto un applauso.
    P.s. È sufficientemente cretino come commento? 🙂

  4. Pablo ha detto:

    Non so se questo è un pensiero abbastanza superficiale, ma ieri abbiamo proposto contemporaneamente lo stesso brano musicale degli Afterhours e questa mattina durante la mia passeggiata per andare in paese a comprare il quotidiano, mi sono fermato in un santuario lì vicino a fare qualche riflessione da ateo. Coincidenza? Pensiero superficiale? Beh, questo è quello che è accaduto.
    Pablo

    • pilar93 ha detto:

      Ora che ci penso, avevo letto il tuo post con la canzone degli Afterhours, poi dev’essere rimasta lì nel mio inconscio ed è uscita fuori dopo, solo che mi ero scordata la provenienza. Forse non è del tutto una coincidenza allora.

  5. jameshoff ha detto:

    grazie dell’ad.

    Ah, quasi dimenticavo.
    “I reject your god. I reject your beliefs. You have no right to judge. You are no better. You may be far worse. Sometimes in life, when everything works out, I have to believe in something. I’ll believe in me.”

  6. jameshoff ha detto:

    Hai ragione, è che ti ho postato tutta la canzone…
    io volevo mandarti questa frase nello specifico:
    Sometimes in life, when everything works out, I have to believe in something. I’ll believe in me.
    Credere in se stessi.
    dio è secondario. ammesso che esista, non credo che si offenderebbe se tu decidessi di credere prima in te e poi a lui. Anche se il comandamento recita una cosa diversa.
    Ma allora questo dio è buono oppure no?
    Se non posso avere la possibilità di fare le mie scelte, sono sicuro di volermi affidare a lui?
    Di sicuro più facile,ma. Gli errori che fai li paghi tu. Delle gioie che ti procuri, devi goderne tu.

    Però se vuoi rimuovili i commenti, per me no problema, ci sono abituato!

    con Amore e Squallore

    Adam

  7. marcoangels ha detto:

    Ciao! Ho letto questo articolo e quello dell’autostima. E quello della piscina. E non sono riuscito ad inquadrarti ancora. Che superpotere hai? =)

    • pilar93 ha detto:

      Secondo Nonciclopedia ho il superpotere di creare carta igienica dal nulla, ma non so se ti riferivi a quello.
      Comunque SAPPI CHE io tendo ad essere non-inquadrabile! 🙂

  8. LaMusa ha detto:

    Spesso vedono nei nostri occhi cose che vengono da loro, e non per forza da noi.

    ..E comunque io, una notte di tanti mesi fa ho sognato di raccogliere girasoli con Manuel Agnelli, che resti qui tra noi

  9. allorizzonte ha detto:

    La fortuna è quando dio non ha niente di meglio da fare.
    (feritoie.wordpress.com)

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